1 settembre 2007 - 25 maggio 2008 - Firenze - Aria di Firenze residence art-gallery
Aria di Firenze: Hal 2007
Ella si muove nella melodia della sua anima, io sono l’occasione per il suo movimento (S. Kierkegaard)
Brunivo Buttarelli, Salvatore Pujia
Antonio Saladino, Pasquale Maria Cerra
Il peso più grande. Che accadrebbe se, un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse:
«Questa vita, così come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e ogni sospiro, e ogni indicibilmente piccola e gande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione - e così pure questo ragno e questo lume di luna tra i rami e così pure questo attimo e io stesso. L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello della polvere!».
Non ti rovesceresti a terra, digrignando i denti e maledicendo il demone che così ha parlato? Oppure hai forse vissuto una volta un attimo immenso in cui questa sarebbe stata la tua risposta: «Tu sei un dio e mai intesi cosa più divina»?
Se quel pensiero ti prendesse in suo potere, a te, quale sei ora, farebbe subire una metamorfosi e forse ti stritolerebbe; la domanda per qualsiasi cosa: «Vuoi tu questo ancora una volta e ancora innumerevoli volte?» graverebbe sul tuo agire come il peso più grande!
Oppure, quanto dovresti amare te stesso e la vita, per non desiderare più alcun’altra cosa che questa ultima eterna sanzione, questo suggello?

Friedrich Wilhelm Nietzsche, La gaia scienza, aforisma 341.
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