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Violare è il parto di una passione proibita e condivisa: l’Arte.
È la convergenza di tensioni vitali propositive di un modo altro di fruire e vivere l’Arte che poi è sentore di un modo altro di fruire e vivere la vita.
Violare nasce dal desiderio di partecipare e condividere un patrimonio artistico e culturale rivoluzionario di un secolo, espressione e rivelazione di uno stravolgimento dei canoni estetici, logici, sensoriali ed esistenziali.
Ma Violare è anche il pretesto per avviare attraverso l’arte una riflessione libera sul contemporaneo.
Ma che cos’è il contemporaneo? Il contemporaneo è innanzitutto una categoria concettuale. Contemporaneo è ciò che avviene nel medesimo tempo, contemporaneamente, simultaneamente. Ciò che contiene nello stesso istante spazi tempi e luoghi diversi. Rinvia al concetto di simultaneità. Oltre il presente, l’attimo vissuto.
Dunque interrogazione sull’attuale. Sull’hic et nunc che ci riguarda, in una realtà politica e culturale in cui l’arroccamento alla retorica delle tradizioni, l’artificiosità del linguaggio e la teatralità folcloristica delle istituzioni, paralizzano e mortificano la libera espressione del potenziale umano dei singoli e dunque sociale - di cui ogni società umana è naturalmente portatrice.
In questa ottica l’arte nelle sue espressioni contemporanee è intesa come strumento di conoscenza di sé e del mondo.
Passione, desiderio e intenti che acquistano realtà vera e concreta in Violare l’Arteteca. |
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